In questo simbolo del mercato globale
non vedo differenza inespressiva
col resto della città. Una poetica silenziosainsinua custodita dal suono dell’aspiratore
sui rumori catalitici delle auto il fragore
rullante dei motorini. Tutto è contenitore! Anche i mattoni ingialliti artificiali rilassano
sotto l’ombrellone della città – nulla è caotico
nelle ore del pranzo – nello scenario estivonon mi accorgo di essere nel centro
della metropoli operante. Solitario
al silenzio di questo tavolo in fòrmica
della carta residua dei panini del cetriolo
scartato e del bicchiere marcato Coca Cola
sfoglio una rivista d’Arte
